L’Einstein Telescope: una nuova finestra sull’Universo
Nel 2015 si è ottenuta per la prima volta la prova diretta delle onde gravitazionali - circa un secolo dopo che Albert Einstein ne aveva previsto l’esistenza. Questa scoperta ha inaugurato una nuova era dell’astronomia: da allora l’universo non viene osservato soltanto attraverso la luce, ma anche mediante le deformazioni più impercettibili dello spaziotempo.
L’Einstein Telescope, l’osservatorio sotterraneo per la rivelazione delle onde gravitazionali attualmente in fase di progettazione, è destinato a portare questo giovane settore della ricerca ad un nuovo livello e promette di offrire uno sguardo su fenomeni finora inaccessibili, dalla formazione dei buchi neri fino ai primissimi istanti del cosmo. Tra le possibili sedi del futuro osservatorio figurano tre regioni europee, tra cui la Lusazia.
Tecnologia d’avanguardia per scoperte rivoluzionarie
In sintesi
- osservatorio di onde gravitazionali di nuova generazione
- precisione fino a dieci volte superiore rispetto agli impianti attuali, con variazioni di lunghezza inferiori a 1/10000 di un nucleo atomico
- la Lusazia è una delle tre candidate europee
La Lusazia punta alle stelle.
La Lusazia si candida come sito per ospitare l’Einstein Telescope.
Perché ne siamo capaci: Nell’est della Germania. Su fondamenta solide. Con spirito europeo.
Dati aggiornati della stazione di rilevamento a Cunnewitz
Quanto è tranquillo il sottosuolo nella Lusazia? I dati attuali della stazione di rilevamento di Cunnewitz (DZA01) sono ora disponibili online.
Nell’est della Germania: l’esperienza che sostiene i grandi progetti.
Poche regioni della Germania conoscono il cambiamento quanto la Lusazia. Profonde trasformazioni sono seguite agli sviluppi industriali. Il cambiamento in questi luoghi non rappresenta dunque un’eccezione, ma un patrimonio di esperienza. Con l’uscita dalla produzione di energia da carbone, la regione sta dando vita a un ecosistema orientato all’innovazione, in cui scienza, economia, istituzioni e società civile collaborano per costruire il futuro del territorio. Grandi progetti vengono realizzati in modo coordinato, rapido e affidabile, facendo leva sulle competenze delle imprese locali e dei professionisti presenti sul territorio. L’Einstein Telescope ha bisogno di un luogo capace di gestire il cambiamento, dal punto di vista politico, culturale e nello spirito di cooperazione a livello internazionale. La Lusazia possiede esattamente tutte queste qualità.
Su delle fondamenta solide: la stabilità che garantisce precisione.
Nel sottosuolo della Lusazia si estende un basamento di granodiorite stabile, una condizione ideale per le misurazioni ad altissima sensibilità richieste dall’Einstein Telescope. Un’attività sismica ridotta, l’assenza di significative fonti di disturbo e la presenza di profondità geologiche adeguate costituiscono le basi per ottenere la massima precisione. Attualmente sono in corso studi scientifici finalizzati a individuare il sito più idoneo all’interno della regione. La valutazione si basa su quattro criteri: l’idoneità da un punto di vista scientifico, la fattibilità costruttiva, la sicurezza operativa a lungo termine e la prevedibilità dei costi e dei rischi. Senza stabilità e sicurezza, l’Einstein Telescope non potrebbe raggiungere i propri obiettivi. La Lusazia offre le fondamenta su cui costruire questo progetto.
Con spirito europeo: una regione che crea ponti.
La Lusazia sta diventando un polo scientifico di rilevanza internazionale. Università, istituti di istruzione superiore, centri di ricerca e iniziative per il transfer tecnologico uniscono competenze e promuovono la formazione di nuove generazioni di ricercatori. Allo stesso tempo la regione è la patria del popolo sorabo. Dei ponti culturali la collegano all’ Europa orientale: da Berlino e Dresda fino a Praga, Breslavia, Varsavia e oltre. L’Einstein Telescope non sorgerebbe quindi come un’infrastruttura isolata, ma diventerebbe parte integrante di una rete europea di talenti, tecnologie e cooperazioni. L’Einstein Telescope richiede prospettive a lungo termine sia per la ricerca, sia per la formazione di personale qualificato come anche per la cooperazione internazionale. La Lusazia offre questo contesto, contribuendo così a rafforzare il futuro dell’Europa.
Procedura di selezione europea
La scelta del sito verrà effettuata nell’ambito di una procedura di selezione europea. Accanto alla Lusazia, sono candidate anche la Sardegna e l’Euregio Mosa-Reno. La valutazione prenderà in considerazione l’idoneità geologica e sismica, la fattibilità tecnica, la stabilità a lungo termine nonché la garanzia del sostegno politico e finanziario. Le attività in Lusazia sono quindi strettamente coordinate con le strutture europee responsabili del progetto.